sabato 1 agosto 2015

CAUDIUM & DEGRADO




SCEMPIO CAUDINO

Ricordo il giorno del ritrovamento delle due tombe Sannite lungo il corso della Fondo Valle Isclero. Chiaramente si è saputo il giorno seguente, dopo l'arrivo della squadra delle belle arti
Anche io, come altri, andai sul posto a vedere di persona e rimasi sorpreso dall'accessibilità al sito! 



Avevo letto sul giornale che doveva trattarsi della tomba di un personaggio di rilievo o di un guerriero valoroso per quello che si era ritrovato nella tomba: armatura, armi e vasi; pareti intonacate e presenza di affreschi che probabilmente rappresentavano scene della vita del defunto.

Dopo il sopralluogo degli esperti mi sarei aspettato qualche misura di salvaguardia come una recinzione, almeno. Invece, a copertura dei preziosi intonaci si montarono delle lamiere in sostituzione della volta scoperchiata dalla pala meccanica. L'accesso era fin troppo accessibile. Provai pena per l'anima del defunto quando seppi che i resti erano stati lasciati nella tomba e addirittura qualcuno ne aveva asportato qualche parte come ricordo!

Ancora oggi le tombe sono lì in balia degli eventi. Sono il vero monumento alla nostra ignoranza e incuria! Anche un occhio poco esperto in materia nota che la cupola della tomba si trovava mezzo metro sotto terra. Alla destra delle due tombe si vede la consistenza rocciosa del terreno, mentre alle spalle e a sinistra, verso il percorso della realizzanda strada, si scorge una lingua di terreno di circa tremila metri quadrati, evidentemente frutto di frane che nel corso di  duemila anni hanno mutato lo stato dei luoghi, contribuendo a conservare quello che sarebbe un patrimonio storico e culturale di tutto il mondo!

Le civiltà pre Romane, come i Sanniti e gli Etruschi, sono studiate in tutto il mondo. Noi che ne siamo gli eredi dovremmo vergognarci della nostra incuria e ignoranza! Sono convinto che in quel luogo ci possono essere altre tombe e nei primi mesi dalla scoperta ho sperato che il Ministero requisisse l'area per verificare la quasi certa presenza di una necropoli e non solo di due tombe! Ricordo che la zona è in parte espropriata dalla provincia di Benevento per la Fondo Valle.

Non so se rammaricarmi del fatto che ciò non sia avvenuto o esserne lieto. Probabilmente, non siamo in grado di gestire queste ricchezze ed è meglio che restino ancora al riparo da noi, sotto terra!
Posso capire che per le persone semplici il "tesoro" sia il contenuto asportabile. Non capisco perché il Ministero delle Belle Arti non tratti come un “tesoro” le tombe di un Popolo, visto che forse non ha lasciato altri reperti.
No, questo non lo posso accettare!

La potenza economica e militare che guida il mondo sono gli Stati Uniti d’America. Hanno meno di un quarto degli anni di storia di Caudium e chissà quanto pagherebbero se fosse possibile portare oltreoceano quei resti. 
Perché si trovano tombe Sannite vicine ai resti di una villa Romana, distante appena 300 metri in linea d'aria? La soluzione a questa domanda potrebbe essere decisiva anche al fine di individuare la collocazione di Saticula. 
Bisogna capire se le tombe sono lì perché in vicinanza di Saticula e quindi cercare altrove la necropoli di Caudium, oppure comprendere se tutte le tombe presenti lungo le falde del Taburno si trovano lì per un motivo religioso o di altra natura.


A Cerveteri, distante venti chilometri da Roma, furono trovate alcune tombe Etrusche. Un ritrovamento casuale simile al nostro. In quella occasione, però, le autorità competenti si comportarono diversamente: tutta l'area fu requisita e si scavò con la dovuta attenzione. Oggi a Cerveteri è possibile visitare la più importante necropoli Etrusca, meta di turismo occasionale e culturale, dove studiosi di tutto il mondo vi si recano. Perché noi Caudini non riusciamo a credere nella nostra storia?

scritto da Ugo Trentuno

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