giovedì 24 settembre 2015

IL TAR AZZERA SANT'AGATA DEI GOTI E RINVIA CERVINARA




TAR-ANTELLE

Punto e accapo. Scioglimento immediato ed anticipato del Consiglio comunale di Sant’Agata dè Goti a causa di irregolarità legate ad un rilascio anomalo di duplicati delle tessere elettorali. Il Tar, acronimo del Tribunale Amministrativo regionale della Campania, ha accolto il ricorso presentato da due cittadini saticulani, Carmela Iodice e Domenico Pietrovito.




 “Siamo sereni e tranquilli” è stato il commento di Carmine Valentino l’ex primo cittadino di Sant’Agata dei Goti, che in definitiva ha preso atto delle determinazioni del Tar, riservandosi le dovute valutazioni sia in sede amministrativa che politica. Gli eredi di Saticula si sono spaccati sui giudizi, ovviamente. C’è chi esulta, chi si sente preoccupato per il futuro nebuloso e chi gongola nel buio. Intanto la vita amministrativa sarà gestita dal Commissario Prefettizio che traghetterà lo storico comune fino all’indizione delle prossime elezioni, che già si prevedono incandescenti.

La notizia ha fatto il giro della Valle Caudina e fischiano le orecchie ai protagonisti della Tar-antella Cervinarese. Anche l’amministrazione guidata da Filuccio Tangredi, nonostante il netto successo elettorale, attende il responso del Tar di Salerno, che proprio ieri ha accolto il rinvio dei legali del Movimento Bene Comune di Vincenzo Iuliano. 
La situazione di Cervinara è diversa da quella di Sant’Agata. Quella Santagatese è caratterizzata da un ricorso ben più ampio che alla fine è stato micidiale per l’amministrazione Valentino a causa del rilascio di duplicati delle tessere elettorali, concessi previa una semplice denuncia di smarrimento ai Vigili Urbani e non ai Carabinieri. 


Intanto cresce l’attesa a Cervinara perché tutti vogliono conoscere la verità e chiudere questa parentesi di precariato morale. Anche qui la popolazione si è spaccata tra chi vorrebbe andare avanti in questo delicato momento e chi invece non sente ragioni e pretende il trionfo della giustizia, paradossalmente invocata da entrambi le fazioni in campo.

Il fattore che emerge è la fragilità burocratica del sistema democratico, indipendentemente dai casi in questione. La maggioranza delle urne è relativa all’impeccabilità burocratica della stessa, non alla volontà popolare in sé. Ovviamente, se sbaglia uno, in questi contesti, pagano tutti.

La crescita del concetto di trasparenza amministrativa, però, è un'arma che il cittadino Caudino deve utilizzare per costruire un domani con meno burocrazia e senza tar-antelle.


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