domenica 27 settembre 2015

INTERVISTA AD ALDA LANNI



ALDA LANNI

La Rivoluzione Rosa della politica in Valle Caudina ebbe inizio quando una Donna salì le scale del palazzo comunale di Piazza Trescine a Cervinara, anche se per pochi mesi. Alda Lanni entrò nella storia. Oggi la situazione è radicalmente diversa rispetto agli anni 90 e Lo Schiaffo 321 ha scambiato quattro chiacchiere con la gentile Alda, parlando di tutto, a 360 gradi.
Buona lettura.




d- Alda Lanni nel 1998 fu eletta come prima cittadina nell’allora lista vicina al Centro-Destra cervinarese, ma l’amministrazione cadde dopo qualche mese. Cosa è restato di quella breve e amara esperienza?
r- Quella del 1998 è stata un'esperienza positiva, purtroppo non è stata data la possibilità  a quella squadra di governo di poter esprimere al meglio le capacità e la volontà di contribuire alla crescita del paese. L'amarezza è solo quella che si determinò per la frattura dei rapporti umani e politici. Non mi diedero neanche il tempo di poter giungere ad un punto di equilibrio. All'epoca comunque si trattava di una lista civica.

d- Le donne hanno trovato spazio grazie alle nuove leggi che hanno imposto le famose “quote rosa”. Lei, già 17 primavere fa aveva conquistato la “fascia tricolore”, un risultato storico per la politica femminile locale. Era emancipazione d’avanguardia o vecchi calcoli politici?
r- Forse per la politica locale quello di aver eletto una donna a Sindaco del paese fu quasi un primato, ma penso che le donne da sempre hanno contribuito in politica a vari livelli. Penso che le donne come gli uomini, quando partecipano alla vita politica di un paese, al di là dell'incarico personale, devono contribuire a creare condizioni migliori per tutta la collettività. Ritengo che all'epoca sul mio nome si era giunti per sintesi politica.

d- Come vede la situazione politica odierna, alla luce del ricorso al Tar presentato dagli avvocati del Movimento Bene Comune di Vincenzo Iuliano?
r. Ciò che più dispiace è vedere che non si tenta di recuperare i rapporti sia politici che umani. La vicenda giudiziaria non dovrebbe essere vista come fatto personale. Il risultato finale riguarda sempre l'intera collettività.

d- L’Unione dei Comuni della Valle Caudina è chiamata al duro compito di gestire una comunità variegata e divisa da sempre. Come vede la nuova Caudium?
r- Se nei ruoli si opera con grande senso di responsabilità e nell'interesse dell'intera Caudinità, forse qualche risultato positivo verrà raggiunto, aldilà degli inutili presenzialismi.

d- Quali sono i politici della Prima Repubblica e quelli di oggi a cui si sente vicina?
r- Delusa da molti di loro, ma pronta a recuperare un senso di appartenenza, che mi spinge sempre verso la politica di equilibrio, sinistra o destra che sia. In politica si cresce con il confronto, senza mitizzare nessuno.

d- Il Centrodestra è imploso ed era prevedibile vista l’egemonia berlusconiana della coalizione. Chi sarà l’erede del Commendatore di Arcore?
r- La situazione è talmente in evoluzione che ritengo che non possa farsi allo stato alcuna previsione. Mi auguro solo che si trovi il giusto punto di equilibrio, in quanto anche la politica nazionale sta destabilizzando l'intero paese.

d- Il Centro sinistra, invece, perde voti a sinistra e li guadagna a “destra”. Renzi ha rottamato un partito o è stata solo un’ottima tattica usata per vincere le primarie?
r- Non amo le persone egocentriche e ritengo che soprattutto in politica lo sforzo sia quello di creare squadre capaci, coese e con grande senso responsabilità.

d- Alda Lanni è una donna legata alla giurisprudenza. Come vede lo sbarco di migliaia di rifugiati politici e/o clandestini. Dove finisce la linea di demarcazione tra Legge e umanità? 
r- La vicenda crea un grande conflitto interiore tra la solidarietà ed il rispetto delle regole. Mi auguro che venga scelta una linea politica comune che non aggravi alcun paese, ma in ogni caso nel rispetto della dignità umana.

d- I giovani votano in massa per il Movimento 5 Stelle. E’ un voto di protesta oppure è nato un nuovo polo politico equidistante dai due schieramenti di maggioranza che si ritrovano gomito a gomito dopo anni di scontri parlamentari. Non dimentichiamo il crescente fronte dell’astensione. Insomma, c’è tanto malcontento. Perché?
r- La politica nazionale  ha negli ultimi trent'anni creato forti delusioni. Si tratta sicuramente di protesta. I giovani hanno diritto di esprime tutta la loro delusione, considerato che il loro futuro si è sempre presentato più difficile, soprattutto a livello occupazionale. Ma bisogna credere sempre in un futuro più roseo. La politica dovrebbe mirare proprio a far nutrire questa speranza, a tutti i livelli.

d- Infine, saluti, ringraziamenti, schiaffi, carezze e pernacchie, come di rito per gli ospiti di questa voce fuori dal coro.

r- Cordiali saluti e buon lavoro, Schiaffo321.

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