martedì 15 settembre 2015

INTERVISTA A VINCENZO DE LUCIA




ENZO DE LUCIA

Enzo De Lucia, giovane impegnato in prima linea sul fronte culturale e ricreativo in Valle Caudina,  ha concesso un’intervista a Lo Schiaffo 321 senza peli sulla lingua né paraocchi. Dopo una lunga militanza a sinistra è passato, anima e corpo, con la Pro Loco Angelo Renna di Cervinara ed è stato tra i cervelli che hanno partorito l’interessante CervinArte, l’evento che ha spopolato in estate. 
Nell’intervista si spazia dal futuro della manifestazione alle riflessioni ideologiche sulla Caudium di sinistra, passando per le polemiche sterili con il Movimento Bene Comune, fino all’analisi sulla trasversalità politica e non solo.
Buona lettura.


d- Cervinarte ha chiuso i battenti, ma l’eco dell’ottima manifestazione culturale c’è ancora nell’aria. Vincenzo De Lucia, giovane fotografo ed attivista dell’Angelo Renna ha dedicato tanto tempo al progetto- Soddisfatto del lavoro svolto?
r- Pienamente soddisfatto, tutto è funzionato al meglio. Colgo l’occasione per ringraziare il presidente Alessandro Carofano, e tutto il direttivo della Pro Loco “A. Renna”, che lo scorso anno mi hanno coinvolto attivamente in questo progetto affidandomi la sezione Fotografia e poi arrivare a questa edizione in cui ho affiancato Alessandro nella direzione del Festival.

d- L’evento è stato di spessore ed ha unito l’arte contemporanea con il popolo Cervinarese riuscendo a creare dal nulla un momento culturale di livello. Scommessa vinta e pronti per rilanciare?
r- Scommessa vinta ma era tutto un punto interrogativo prima di iniziare, abbiamo voluto affiancare due mondi che mai si sono incontrati – in riferimento a Cervinara e l’arte contemporanea - e, grazie ai curatori e agli artisti, abbiamo trovato il modo migliore per farli incontrare coinvolgendo il Cervinarese in prima persona nella realizzazione dell’opera. A parte la sezione di Arte, anche tutte le altre sezioni sono state un vero successo vedi Fotografia con Cervinara Showcase, Letteratura con de Giovanni, per citarne alcune, senza tralasciare tutto il resto. Il merito è di uno straordinario gruppo di lavoro che, anche se con mille difficoltà, ha portato a termine il lavoro egregiamente presentando un Festival che, a mio parere, è stato al di sopra delle aspettative. Questo ci da fiducia sulle nostre potenzialità e quindi ci stiamo già ritrovando a pensare a come potrà essere CervinArte2016.

d- Vincenzo De Lucia è stato il responsabile dell’Unione degli Studenti e militante dell’area rossa caudina. Cosa ne pensi della sinistra caudina del terzo millennio?
r- Non vorrei spendere troppe parole a riguardo altrimenti ci sarebbe tanto da dire. Penso solo che, rispetto a qualche anno fa, vedo poco movimento in questa precisa area, già a partire dalle scuole, forse anche per mancanza di un organismo studentesco come quello che poteva essere l’UdS, ma come quelli che arrivano fino a destra, che comunque creavano fermento e davano spunti di discussione. Ecco, ora c’è poca discussione se non nulla. Cervinara però si distoglie un po’ da questa “apatia”, ha un gruppo particolarmente attivo e che abbraccia giovani componenti provenienti dalle varie zone della Valle Caudina.

d- Caudium è la speranza per il futuro. E’ davvero così difficile unire tutte le Pro Loco della Valle Caudina, almeno per alcune manifestazioni?
r- Sarebbe stupendo tentare la strada di organizzare almeno un evento, di grossa portata, con un lavoro coordinato tra tutte le Pro Loco della Valle. Lo scorso è stato tentato già un primo passo con la mostra itinerante del concorso di Pittura, sempre nell’ambito di CervinArte, ma purtroppo ci sono parecchi ostacoli. Sembra poco, ma già la divisione provinciale è un ostacolo visto che già le sezioni dell’Unpli sono differenti. Personalmente ho già un paio di idee che ritengo valide, vedremo se prima o poi andranno in porto.

d- Valorizzare Cervinara, ma anche tutta la Valle. La mostra della giovane artista Ma Pe di Montesarchio è l’inizio di una nuova linea Caudina?
r- Parlando in ottica di Città Caudina era ovvio allargare i propri orizzonti ai paesi della Valle. CervinArte si propone come un Festival di più larghe vedute, che vuole crescere sempre di più e non è solamente un festival chiuso a Cervinara e ai Cervinaresi. Se poi la Valle ti presenta talenti come Ma Pe, ben vengano, li aspettiamo a braccia aperte.

d- L’informazione caudina 2.0 sta vivendo un momento di crescita. Come vedi l’evoluzione delle penne e telecamere locali?
r- Sono veramente entusiasta dell’evoluzione che si sta avendo. Vedi UserTv e Il Caudino sono ormai delle realtà consolidate e presenti su qualsiasi notizia. Noto con piacere che anche ReteSei, aggiornando la veste grafica del sito ed iniziando ad essere più presente sul web, vuole affiancare le due piattaforme già citate. Naturalmente ben vengano tutte le altre piattaforme, come Voi che avete intrapreso la strada giusta, Ottopagine, OggiBenevento, ecc. Ti confesso che mi diverte assistere a questa gara di chi pubblica per primo la notizia nei numerosi gruppi di Fb.

d- La trasversalità è una strada da percorrere per il bene comunitario, tutto l’opposto degli anni 70. Cosa ha insegnato il sangue versato nelle piazze nei maledetti anni di piombo?
r- Ci vorrebbe una discussione approfondita qui ma mi sento di dire solo che quegli anni hanno lasciato ben poco alle generazioni successive se non il ricordo di tanta violenza e tanto sangue versato che, a quanto pare, si rivelato un metodo sbagliato di affrontare le cose. Pure riguardo la trasversalità ci sarebbe tanto da discutere. Ormai, la cosiddetta linea retta sembra scomparsa dalla politica. Teoricamente, se l’obiettivo è il bene comune, va benissimo unirsi ed essere trasversali, ma se i risultati sono questi degli ultimi tempi….

d- Gli orfani del Partito Comunista cercano da anni l’unità dell’area, ma senza riuscirci. L’implosione della Falce e martello a cosa è dovuta secondo te?
r- L’ho vissuto in prima persona questo processo vista la mia passata attività politica. E’ la giusta strada da intraprendere se il PC vuole rifare la voce grossa ma, a mio parere, anche qui ci sono troppe aree e troppe persone guidate da interessi personali e da stupidi protagonismi.

d- Migranti. La tolleranza in Valle Caudina dimostra la maturità dei Caudini ad ospitare i rifugiati politici arrivati a Montesarchio, Airola, Paolisi ed altri centri. Secondo te c’è speculazione politica ed economica su questa tragedia e che ruolo potrebbe avere la Chiesa Cattolica sul territorio, vista la maggioranza Islamica dei rifugiati?
r- Siamo stati sempre un territorio abituato a convivere con migranti e mai ci sono stati particolari problemi sia nelle convivenza dei vari popoli sia per questioni religiose. Sono sicuro che anche stavolta sarà così e non credo che qui da noi ci sia tutta questa speculazione che, personalmente, penso sia stia facendo in tutta Italia, nelle varie forme.

d- Quali sono le prospettive del mondo associazionistico Cervinarese, dopo anni di divisioni, alleanze ed occasioni perdute?
r- C’è stato un periodo a Cervinara che le associazioni uscivano come funghi, non a caso ne abbiamo contate più di 50. Ora questa rotta si è un po’ interrotta, dalla parte è un bene, associazioni fantasma non ci servono, dall’altra è un male perché vedo che i giovani di oggi non hanno nemmeno più la voglia di raggrupparsi in questi organismi. Un esempio è il Forum dei Giovani che ha stentato a decollare ed ogni tanto affanna, ma sono fiducioso, in qualche modo, forse con qualche azione più drastica, ce la farà ad emergere.

d- Le incredibili polemiche degli ultimi giorni legate alla serata finale di CervinArte hanno macchiato l’iniziativa?
r- Assolutamente no, per niente. A due giorni dall’evento ci ha potuto solo far pubblicità, per loro (Movimento bene comune n.d.r.), invece, penso sia stato un suicidio politico anche tenendo conto della positiva portata mediatica che avevamo in quei giorni. Ci ha lasciato sorpresi essere coinvolti in una questione dove la Pro Loco non c’entra minimamente ed ancor di più siamo rimasti amareggiati per degli attacchi personali, senza senso, fatti sui social.

d- La Pro Loco Angelo Renna appare rinnovata, giovane e dinamica. E’ finita l’epoca della Pro Loco per “diversamente giovani”?
r- La Pro Loco ha sempre avuto parecchi giovani al suo interno anche se un direttivo, non proprio giovane, ha forse bloccato quel ricambio generazionale che doveva esserci. Fortunatamente l’attuale direttivo è un gruppo di amici giovanissimi e questo sta portando ad ottimi risultati, vedi gli ultimi eventi, e speriamo che tutto ciò possa avvicinare sempre più ragazzi disposti ad impegnarsi per il proprio paese.

d- Quali sono i tuoi riferimenti culturali e storici?
r- Non riesco a definirmi con un preciso riferimento e nemmeno mi piacciono quelli che lo fanno, ti vai quasi ad etichettare su una cosa precisa ed invece no, ho tanti riferimenti da cui cerco di prendere spunto e delle più svariate epoche.

d- Il concetto romantico di Rivoluzione a sinistra si è trasformato in una chimera lontana ed utopica?
r- Penso che con l’avvento dei vari movimenti si sia perso parecchio questo concetto.

d- Il Movimento 5 stelle ha scombussolato gli assetti degli anni 90. La sinistra vota Beppe Grillo, oppure la variegata piattaforma grillina è una forza politica nettamente diversa ed in antitesi con l’area neocomunista?
r- L’avvento di cui parlavo prima ha cambiato un po’ le carte in tavola, i movimenti sono sempre più presenti e, specie con Grillo, sono forti comunicatori. Parecchi, specie a sinistra, si sono ritrovati a sposare stesse cause e questo ha spostato un po’ l’asse e proprio per questo non penso siano nettamente diversi.

d- L’estrema sinistra, la sinistra radicale ed il partito. Cosa manca ai “rossi” per recuperare consensi?
r- Manca proprio il concetto di partito. La popolazione non crede più nei partiti (vedi discorso movimenti) e parecchi partiti hanno smesso di essere scuola politica e scuola di vita.

d- Infine, carta rossa per te. Saluti, consigli, proposte, critiche, schiaffi o pernacchie…
r- Mi limito a salutare tutti Voi e ringraziarVi per questo spazio dedicato. Ci vediamo in strada che c’è tanto da fare per la nostra Cervinara e per la crescita di Caudium!

FotoCopertina scattata da Maria Teresa Iannucci

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