martedì 22 settembre 2015

TESORI CAUDINI SEPOLTI



PECCATO CAUDINO

Schiaffo francese alla storia del Sud. A Pompei, da pochi giorni, è stata riportata alla luce una tomba di età sannitica del quarto secolo avanti Cristo, solo grazie a fondi stanziati dal ministero degli Affari esteri transalpino e alle donazioni di alcuni mecenati. Infatti, gli scavi sono stati diretti dall’archeologa francese Letizia Cavassa e Lastien Lemaire del centro Jean Bérard di Napoli.
La scoperta della tomba sannitica è uno schiaffo anche per la Valle Caudina che non sfrutta il ricco tesoro ancora sepolto sotto i piedi dei Caudini.



A Pompei sono stati ritrovate splendide anfore, tanti vasi datati intorno al 350 avanti Cristo e i resti di una donna, con tutta la sua dote. Un viaggio nel tempo che ha fatto il giro del mondo. In Valle, invece, solo i tombaroli si sono arricchiti, sciacalli del glorioso passato di una terra che brillava sul Mediterraneo.
Perché la Francia viene a riscoprire l’Italia? 
E’ colpa della crisi in cui siamo piombati, che è molto più profonda di quanto uno possa pensare. La dittatura delle banche miete i primi raccolti. Tutto ciò che era un diritto del Popolo ora è nelle mani private di un’oligarchia spietata che si nutre di denaro e potere ai danni del popolo stesso, che nel frattempo si è fatto trasformare in una massa amorfa di consumatrici e consumatori.


Noi lanciamo un appello affinché possa nascere un coordinamento archeologico per la Nuova Caudium, senza l’aiuto viscido di mecenati. Tutta l’area Caudium è da analizzare a fondo perché siamo convinti che la valorizzazione del territorio debba ripartire dalla riscoperta dei tesori Caudini nascosti, ma non dimenticati da tutti/e.


Scritto da Caudinista Convinto

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